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Monumenti che parlano

Guerra e Resistenza a Pianoro

ll Comune di Pianoro, durante la seconda guerra mondiale, vide attestata sull'intero territorio la Linea Gotica denominata dagli alleati "Winter Line", dall'ottobre 1944 all'aprile 1945, mese della Liberazione.
Furono questi mesi di incessanti bombardamenti, da parte degli eserciti angloamericano e nazi-fascista, nonché di cruente battaglie che obbligarono la popolazione civile a lasciare le zone di guerra.
Il centro del paese di Pianoro Vecchio, le scuole e il Municipio furono rasi al suolo, insieme alle antiche chiese di Gorgognano, Monte delle Formiche, Guzzano, Musiano, Riosto e Sant'Andrea di Sesto.
Gli archivi comunali andarono completamente distrutti e con essi gran parte della memoria storica della comunità pianorese.
Per tutto questo vogliamo ricordare, soprattutto ai più giovani, i tanti caduti pianoresi che hanno dato la loro vita per la conquista della pace e della libertà.

Il Sindaco
Simonetta Saliera

"I caduti di Pianoro", le bibliografie dei partigiani, le schede delle formazioni combattenti e degli eventi della lotta di liberazione.
"Il Sacrario di partigiani in Piazza Nettuno a Bologna"
, dove sono presenti le bibliografie dei partigiani ricordati nel monumento, il significato delle lapidi commemorative, gli edifici di Piazza Maggiore.
"Monumento Ossario ai partigiani nella Certosa di Bologna", innaugurato il 31 Ottobre 1959, fu voluto da Giuseppe Dozza, sindaco della liberazione di Bologna, che lo fece progettare da Piero Bottoni (Milano 1903-1973), esponente di spicco del razionalismo in Italia, vicino alle posizioni di Le Corbusier.

In collaborazione con il Settore Cultura e Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e l'ANPI di Pianoro.